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Educare alla contemporaneità delle culture e alla pace
S’inaugura a Vancouver, presso Casa Italia, Round House-YaleTown, la 2° Esposizione d’Arte Spirito Olimpico Italiano. La mostra è curata da Renata Freccero dell’Università di Torino, con la direzione artistica di Silvana Belvisi e con la presentazione del giornalista e critico d’arte de «La Stampa», Angelo Mistrangelo. L’Esposizione sarà visitabile dall’12 al 28 febbraio. Sono 43 le opere presenti a Casa Italia CONI, si tratta di artisti italiani già affermati e alcuni emergenti. A parte, è presentata l’esposizione cinque artisti per 5 Cerchi, che ad alcuni giorni dall’inaugurazione dei Giochi ha perso uno dei sui artisti più di valore, Antonio Carena. Le rappresentazioni artistiche sono dedicate al senso profondo della pace olimpica. Dopo Atene 2004, Torino 2006 e Pechino 2008 la Fiaccola Olimpica è giunta a Vancouver. La mostra intende rappresentare i segni ancora presenti del vissuto di tante persone che non hanno dimenticato l’emozione della scorsa Olimpiade invernale. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica agli organizzatori ha così espresso la sua stima all’Esposizione Spirito Olimpico Italiano:« L’impegno profuso nella realizzazione di questa iniziativa culturale e la sintesi espressiva delle opere esposte contribuirà a stimolare la riflessione dei visitatori, provenienti da Paesi diversi, sul significato universale dei valori di lealtà, di solidarietà, di fratellanza e di rispetto reciproco che animano e regolano ogni competizione sportiva». Il Presidente del Coni Giovanni Petrucci, membro del comitato d’onore nella presentazione ha scritto: «Lo sport, dimensione essenziale della educazione e della cultura, deve sviluppare le attitudini, la volontà e la padronanza di se stessi e di ogni essere umano e favorire la piena integrazione nella società. I valori dello Sport: l’amicizia, l’impegno, il coraggio, il rispetto di se stesso e degli altri, la pace, sono ideali universali validi per tutti e in ogni tempo che possono essere riassunti in un’unica espressione: lo SPIRITO OLIMPICO. Oggi, più di ieri, c’è una maggiore necessità di ritrovare i valori che spesso la società odierna sembra dimenticare. Ma valori che nonostante l’evoluzione e le mutazioni della società odierna rimangono insiti nello sport e che, per questo, debbono essere tutelati e salvaguardati. Tutti questi significati sono espressi nell’arte dedicata ai Giochi Olimpici; dove il linguaggio dello sport così come dell’Arte è una lingua universale, attraverso la quale tutti sono in grado di comprendersi e di comunicare; dove lo spirito dell’atleta si fonde con quello dell’artista. La ricerca della qualità etica della vita, il desiderio di esprimere le proprie potenzialità fisiche e morali. Sotto questo punto di vista sia lo Sport che l’Arte sono anche portatori di messaggi di pace, creando un legame che unisce tra loro uomini di ogni nazionalità, di ogni razza e di ogni ceto sociale». |